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Collaudo dei collegamenti equipotenziali su dispositivi elettromedicali per la microchirurgia robotica

il logo di ecb, vicino a un righello che mostra la precisione del lavoro
09.06.2026

Le sale operatorie classificate come locali di gruppo 2, ovvero i locali ad uso medico critici secondo la norma IEC 60364-7-710, prevedono standard di sicurezza altissimi. In questi ambienti si utilizzano apparecchiature elettromedicali con parti applicate al cuore o alla zona cardiaca, oppure si eseguono interventi chirurgici dove l'interruzione di energia mette a rischio la vita del paziente. Per questo motivo, le sale prevedono generalmente un'alimentazione tramite trasformatore di isolamento e un nodo equipotenziale di messa a terra.

Il corretto funzionamento del circuito di protezione ha fondamentali implicazioni di sicurezza. Garantisce il funzionamento impeccabile di tutte le apparecchiature tecniche e tutela la vita di pazienti e operatori: ciò richiede che ogni dispositivo sia connesso a terra con una resistenza di conduzione minima.

L’importanza di questo aspetto può essere riassunta in 4 punti chiave:

  • Sicurezza del paziente
    Il paziente è spesso collegato a dispositivi invasivi e le sue difese naturali sono ridotte. Il sistema collega tutte le masse metalliche vicine (tavolo operatorio, apparecchiature, strutture) allo stesso potenziale elettrico, impedendo il passaggio di correnti pericolose.
  • Continuità di servizio
    Le sale operatorie utilizzano sistemi di isolamento (sistema IT-M) con trasformatori dedicati. In caso di primo guasto, la corrente di terra è così bassa da non interrompere l’alimentazione, permettendo di portare a termine l'operazione in sicurezza mentre un allarme segnala l'anomalia.
  • Protezione dalle microcorrenti
    Evita che eventuali dispersioni elettriche (seppur minime) trovino vie di fuga attraverso il corpo del paziente, prevenendo danni ai tessuti o potenzialmente fatali fibrillazioni cardiache.
  • Compatibilità elettromagnetica
    Un buon sistema di terra elimina i disturbi elettromagnetici, assicurando che i monitor, i bisturi elettrici e i robot chirurgici lavorino con la massima precisione e senza interferenze incrociate.
     

Le normative di omologazione dei dispositivi biomedicali sono particolarmente complesse e severe, concepite proprio per garantire che siano sempre soddisfatti i requisiti di sicurezza indispensabili.

E.C.B.: sistemi di misura della resistenza per tools di microchirurgia

A inizio 2026 siamo stati incaricati di fornire il sistema di collaudo per la misura della resistenza finale del collegamento equipotenziale dei tools NanoWrist™ per i robot per microchirurgia Symani™.
Il robot Symani™ è un capolavoro di ingegneria made in Italy, che con i suoi NanoWrist™ offre i più piccoli tools al mondo per microchirurgia con 7 gradi di libertà, scaling 20:1 dei movimenti compiuti dal chirurgo e correzione attiva delle vibrazioni.
 

Il sistema Symani

 

I bracci del tool NanoWrist, comparati con un righello

Il robot per microchirurgia Symani™ e i tools NanoWrist™

 

I tools sono dotati di un collegamento interno di messa a terra che deve essere collaudato al termine delle operazioni di sigillatura con apposite resine di protezione.
Essendo un’applicazione che non richiede variazioni delle condizioni di prova, predefinite in fase di progetto, per il collaudo si è optato per un milliohmmetro a corrente fissa con allarmi programmabili.

I milliohmmetri ad allarmi programmabili possono gestire più soglie di comparazione del valore di resistenza misurato. Il collegamento Kelvin a 4 fili permette di minimizzare gli errori di misura su resistenze di valore particolarmente basso e, a seconda della configurazione sempre definita sulla base delle specifiche del cliente, la risoluzione di misura può raggiungere livello di estrema precisione, valori anche molto bassi come 0,1 / 0,01 / 0,001 mOhm.

Il loro funzionamento è estremamente semplice:

  1. All’attivazione del segnale di misura, lo strumento avvia il generatore interno imponendo la corrente di eccitazione desiderata.
  2. Contemporaneamente, tramite i terminali di sensing, acquisisce la tensione ai capi della resistenza in misura.
  3. La circuiteria interna calcola quindi il valore di resistenza dividendo la tensione misurata per la corrente di eccitazione.
  4. Vengono attivati di conseguenza gli stadi di uscita in base alle comparazioni con le soglie di allarme impostate.

La misura si può considerare pressoché istantanea, ma il tempo di misurazione è gestibile in modo trasparente e permette di valutare il valore di resistenza con tempistiche variabili da pochi decimi di secondo a secondi.
 

Milliohmmetro ad allarmi programmabili EOM

Milliohmmetro ad allarmi programmabili EOM

Milliohmmetri E.C.B.: modelli diversi per un’integrazione ottimale

E.C.B. sviluppa milliohmmetri di vari modelli per adattarsi a specifiche architetture di collaudo:

  • A corrente fissa e allarmi programmabili, per l’impiego su linee di produzione monoprodotto senza necessità di gestire setup multipli.
  • Multirange programmabili, per l’impiego su linee di produzione multiprodotto, dove è necessario variare in modo dinamico le condizioni di test (corrente di eccitazione, range e risoluzione di misura) e avere una gestione più completa dei setup di collaudo e della tracciabilità di processo.

Milliohmmetro multirange programmabile MOM2009

Milliohmmetro multirange programmabile MOM2009
 

  • Da integrazione su stazioni di collaudo statori per motori brushless, per la misurazione della resistenza degli avvolgimenti statorici che, presentando una resistenza estremamente bassa, richiedono elevate correnti di eccitazione. 

Stai cercando un fornitore affidabile per integrare un milliohmmetro per dispositivi medicali o componenti automotive nella tua linea o per realizzare una stazione di misura resistenza automatica completa?
Contattaciper scoprire tutte le nostre soluzioni di collaudo.